Non è facile (segue 2)

Lussemburgo rimane un bel ricordo ma forse tendiamo tutti a vedere rosei alcuni passaggi della nostra vita per non ricordare che forse anche allora ci lamentavamo dello status quo e desideravamo altro. Ma io l’altro, oltre che desiderarlo, l’ho cercato e ottenuto, e quando rimpiango Lussemburgo me ne voglio perché … devo trovare pace pure io.

A Lussemburgo la sera uscivamo con gli amici. Io ero fresca di Roma e portavo con me quella carica che hanno soltanto le persone espatriate da poco tempo, non ancora nella routine e nella persistente negazione dei lati positivi dell’espatrio. Tutti, ma dico, tutti gli altri (tranne quelli che hanno sposato/convivono con Belgi/Lussemburghesi o fingono di essere “politically correct”) hanno molto da criticare e molto da rimpiangere, ma anche questo fa “emigrato che non si è integrato”. Quelli che rimpiangono la pizza di Roma o Napoli (e lo faccio anch’io) senza cercare una pizzeria buona sul posto (e qualcuna c’è) o che prima di espatriare, ti chiederebbero pure il numero di telefono pur di non emigrare senza appoggi e rischiare di cadere in trappole per ingenui, ecco quelli mi stizziscono. Ora, voglio dire, pure se stai nel tuo Paese natale che credi di conoscere bene, pensi che non cadrai mai in una trappola? Quelli che imbrogliano o rubano ci sono tanto in Italia quanto all’estero quindi che ti sbracci/esponi a fare su gruppi Facebook come italiani all’estero chiedendo diecimila consigli e dando tutta l’impressione che non emigrerai mai perché, se ti fai tante pippe prime, immagina quante te ne farai sul posto???!!! Scusate lo sfogo ma se per curiosità vi affacciate sul sito degli Italiani all’estero su Facebook, vi vergognerete di essere italiani. Innanzitutto, tutti i post sui dubbi su cosa bisogna pagare o non pagare come tasse, poi si continua con quelli che devono esportare la macchina (dove va immatricolata, si può evitare di pagare la tassa sulle auto ecc.), per poi finire con quelli che vogliono cambiare casa, città o lavoro ogni due per tre e chiedono consiglio a te che nemmeno li conosci. Uno, una volta, l’ho visto rispondere “è una decisione tua non puoi chiedere agli altri che ne pensano per una cosa così importante nella TUA vita”. Ben detto. Poi ci sono quelli che cercano il buon ristorante per non deludere il/la compagna di turno o perché in astinenza da contatto con il proprio Paese. Insomma vi assicuro che è un bel circo. Una sola volta mi sono divertita con un post di quel gruppo: era una ragazza romana che si divertiva ad andare in bici e cantare a squarciagola “Semo ragazze fatte col pennello…”, quella sì, quella ragazza avrei voluto conoscerla.

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